Wushan Lu Night Market

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Al mercato notturno di Hangzhou, il Wushan Lu Night Market, puoi trovare tutto: dalle ciglia finte con lunghezza adatta per ogni occasione passando per Pracla, Guffi, G&P, Armadi e Piopio. Oltre a questo, ho anche scoperto che hanno appena inaugurato Tiffany & Co., uno stand anti-crisi al mercato notturno di Hangzhou. Che classe!

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Bon appétit

Naturalmente non potrei non dedicare un post al cibo. Questo per due ragioni: perché 1. amo mangiare e 2. amo mangiare bene dove la prima non implica necessariamente la seconda.

Avete mai sentito parlare della sindrome da ristorante cinese? ‘Googlatelo’ e vi si aprirà un mondo. Così è successo a me grazie alla gentile segnalazione di un amico, Matte, il quale da buon lavoratore dell’azienda cuneese ‘mangiapianpianin’, mi ha subito messo in guardia dai rischi della cucina cinese. (Si lo ammetto, per curiosità ho letto tutta la pagina di Wikipedia sulla sindrome da ristorante cinese e ho trovato interi blog dedicati a tutti i disturbi che si presentano una volta assaggiata la cucina cinese).

Il mito, la realtà e la logica umana.

Vi confesserò che ho addirittura saltato dei pasti e chi mi conosce lo sa, questo non succede molto spesso. La ragione è molto banalmente uno scetticismo di fondo legato a forti pregiudizi di poca pulizia e igiene, oltre al fatto che non sai mai cosa hai ordinato. Ma il buon senso e la realtà mi dicono che non c’è una regola. Ci sono, come ovunque nel mondo, posti che eviterei e altri che consiglierei.

Certamente è una cucina differente. Ecco, io della gallina mangio tutto ma non le zampe, quelle proprio no. E la Cina, non va dimenticato, è un paese in via di sviluppo dove esiste un problema di sicurezza alimentare. Questo impone logicamente una maggiore attenzione, ma neppure uno scetticismo permanente. Parliamoci chiaro: negli Stati Uniti, in Olanda, in Belgio, in Francia (vi ricordo che portano la baguette sotto l’ascella) e credo potremmo allungare di molto la lista, non si può certo dire che si mangia bene (mi scuso per gli amici chiamati in causa, ma almeno sotto questo aspetto il Bel paese è migliore degli altri). Probabilmente esistono standard di sicurezza igienica più alti, i quali ci portano a valutare, anche sotto l’influenza di messaggi di varia natura che influenzano il nostro comportamento, che sia meglio mangiare un Big Mac piuttosto che un qualsiasi piatto di cucina cinese. Probabilmente, è molto più sano da un punto di vista nutrizionale il secondo rispetto al primo.

In qualche modo, è necessario adattarsi e abituarsi a mangiare diversamente. Il gusto personale è tutta un’altra storia, ma è pur vero che può cambiare e variare in base alle esperienze e alla mescolanza. Come canta qualcuno, anche in questo caso, ‘se non avessi voluto cambiare oggi sarei allo stato minerale’.

In ogni caso, mi sento di rassicurarvi: sto mangiando regolarmente con non troppi problemi.

Curiosità

Nonostante i supermercati siano piuttosto differenti dai nostri, decorati con diversi acquari dove ‘pescare’ pesce fresco (anche in alcuni ristoranti ci sono animali in gabbie -galline, anatre etc.- che su indicazione del cliente vengono dopo non molto serviti caldi in un piatto), ho una certezza occidentale nella mia vita in Cina: Bacardì Breezer c’è ed è uno dei pochi alcolici ad essere distribuiti nel supermercato dell’università!

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