18-22 agosto: Shanghai

18-22 agosto: Shanghai

Arrivo in tarda serata. Dopo esserci destreggiate nella metro di Shanghai, sistemiamo i bagagli nella nostra cameretta di 10m2 all’Hotel Pesce Ddentro (Fish Inn) già sperimentato da Anna qualche settimana prima. Ci tuffiamo nel movimentato Bund, simbolo della vecchia Shanghai e cuore della città per la sua storia. Passeggiamo lungo il fiume godendoci sull’altra sponda il panorama del Pudong con i suoi grattacieli, centro finanziario della città.
A Shanghai è iniziata la vera vacanza!

Quattro giorni di lunghe passeggiate, tra quartieri storici e luci colorate. Pause al sapore di caffè e musei. Dal sito del I congresso del partito comunista con la sua ideologica visione della storia cinese al museo dell’urbanizzazione. Quest’ultimo davvero impressionante (Uccia ti abbiamo pensata!), il terzo piano interamente occupato da un modellino che riproduce parte della città di Shanghai.

Aperitivo all’87esimo piano della Jinmao Tower per ammirare il tramonto che tra nuvole e smog faceva fatica a vedersi.

La Concessione Francese con le sue strade e boutiques…e un paio di bistecche alla griglia!

Curiosità: l’ultimo giorno decidiamo di provare un vero massaggio cinese. Due massaggiatori ciechi ci sottopongono per 45 minuti alla modica cifra di 7 euro a un trattamento che consiste nel manipolare muscoli e nervi insistendo su quelli più dolorosi. Per scioglierli immaginiamo! E dopo il risultato si sente, ma durante Anna ha pensato: “o mi cura il torcicollo o il collo me lo spezza e ci fa un pollo alle mandorle”.
Qualche nota di colore: la massaggiatrice di Anna a tratti perdeva la dentiera rimettendola a posto con un colpo di mandibola. Dall’altro lato, Elena intravede dal buco del lettino le calzature del suo massaggiatore: un paio di ciabattine verdi fatte al punto e croce calzate elegantemente con calzini bianchi rigorosamente bucati. Il tutto condito con un sottofondo di mangiate di noodles e zuppe varie.

NB. Quando si è sprovvisti di forchetta o cucchiaio, l’unico modo per tirare su i noodles dalla zuppa è il cosiddetto risucchio. Da accompagnarsi con vigoroso rumore di risucchio appunto, mentre metà dei noodles penzolano fuori dalla bocca.
Sperimentato in seguito da noi stesse, una bontà!

E per concludere la mattinata beauty, Anna sperimenta anche il parrucchiere, con cui alla fine riesce a spiegarsi meglio che in italiano!

Voto Shanghai: 8,5

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